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A proposito di Repair Café


Che cosa fare con una sedia quando la gamba si è allentata? Con un tostapane che non funziona più? O un maglione di lana con i fori di tarme? Gettarlo? Assolutamente no!

Si può riparare in un Repair Café


Chi ha inventato l'idea?

Il Primo Repair Café è stato avviato da Martine Postma (1970), che è un attivista ambientale.
Fino al 2010 era
una giornalista freelance impegnata sul tema della sostenibilità e dell'ambiente.
D
al 2007, è stata impegnata per la sostenibilità a livello locale in molti modi.
Martine ha organizzato il primo
Repair Caf\'e9 di Amsterdam, il 18 ottobre 2009. E 'stato un grande successo.
Il 2 marzo 2010, tale organizzazione non-profit olandese si è ufficialmente trasformata in Fondazione.
Dal 2011, la Fondazione ha fornito un supporto professionale ai gruppi locali nei Paesi Bassi e in altri paesi che desiderano avviare un proprio Repair Café.
Dal 2010 Postma è direttore della Fondazione Repair Café.

Repair Café: competenze e abilità contro l’usa e getta

 
 
 
 

_____________________Repair Café Amsterdam di Martine Postma

Perché un Repair Café?

In un Repair café
si aggiusta di tutto, vestiti, mobili, biciclette, elettrodomestici e giocattoli e lo si fa gratis. Ad inventarsi questa estensione delle ciclofficine , tre anni fa, è stata  con un gruppo di designer olandesi su Platform21.
Si arriva con il proprio oggetto rotto e si trovano a disposizione sia gli attrezzi che le competenze necessarie per rimetterlo in sesto. Il lavoro ce lo mette il proprietario, che in questo modo acquisisce manualità e capacità che potrà poi riutilizzare e passare ad altri.

Il tutto, ovviamente, nel clima cordiale e rilassato che si crea quando si beve un tè o un caffè insieme a nuovi amici. Chi al momento non ha nulla da aggiustare può sempre aiutare gli altri o semplicemente restare per bere qualcosa e approfittare delle riviste e dei libri sulle riparazioni nell’angolo lettura.

Elettricisti, sarte, falegnami e artigiani di varie specialità si mettono a disposizione del pubblico
: questa è una maniera per tramandare le abilità pratiche che la società consumista dell’usa e getta rischia di dimenticare.
Chi un tempo lavorava nell’aggiustare le cose è stato spinto fuori mercato dall’avvento di oggetti fatti in serie e a basso costo.

I Repair Café hanno anche il compito di recuperare le persone e le loro abilità per metterle di nuovo al servizio della società.

Non in competizione con specialisti di riparazione professionali

Il problema della concorrenza con i riparatori professionisti ancora sul mercato non sussiste.
In primo luogo la clientela è diversa: chi cerca di aggiustarsi da solo un oggetto è una persona che ha il tempo e la voglia di farlo.
Molti clienti dei
Repair Café, inoltre, avevano scartato l’ipotesi di far aggiustare l’oggetto da un professionista per via dei costi, perchè spesso costa meno comprare un oggetto nuovo che farlo riparare.
Capita comunque anche che il cliente sia mandato da un professionista. In questo caso i Repair Café fungono da vetrina, da centro di diffusione del passaparola e da via di accesso per le botteghe artigiane che altrimenti sarebbero rimaste fuori dalla portata del cliente, magari solo perché in un altro quartiere.

Lo scopo dei Repair Café non si limita alla riduzione dei
rifiuti, delle emissioni e del consumo di materie prime tramite l’allungamento della vita degli oggetti, ma è un cambiamento di mentalità e la restituzione di valore alle cose e alle persone.
Quando si sanno aggiustare le cose, si inizia a comprare pensando alla facilità di sostituire pezzi o di aggiungerne di nuovi per funzioni personalizzate. Si scartano i prodotti con una evidente usura programmata e si preferiscono quelli smontabili e riciclabili.
Questo atteggiamento, alla lunga, potrebbe propagare una sana consapevolezza ambientale dal consumatore fino al costruttore.
Attualmente, in Europa, ci sono più di 30 Repair Café in attività sparsi per tutta l
Olanda, la Germania, il Regno Unito e la Francia. Altri 10 sono già attivi negli Stati Uniti e Canadà.

In Italia ci prova "Usabile", un'associazione di volontariato che nella sua Mission include il riuso ed il riciclo di tante cose più o meno tecnologiche, ma che non disdegna di recuperare le persone e le loro abilità per metterle di nuovo al servizio della società.


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Aggiornato il: 16/11/2016
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