| Carlo Crucitti |
|
|
|
Nato a Catania il 16 novembre del 1941, risiede a Catanzaro Lido. Presidente di “Usabile”, collabora nell’Area Comunicazione del Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro. |
||
|
Dopo
oltre 35 anni di documentata attività lavorativa, alle dipendenze prima e
quale libero imprenditore poi, arriva il momento di andare in pensione.
Difficile per un carattere dinamico e operativo, quale può essere quello
di chi ha coltivato negli anni tanti interessi e passioni, restare con le
mani in mano. Agli inizi del 2001, attratto ed interessato alle tematiche
sociali e del volontariato, si appassiona a questa realtà della quale
approfondisce le conoscenze acquisendone via via una sempre maggiore
percezione. L’avvio, poi, dei Centri di Servizio al Volontariato in
Calabria, diventa un momento di forte coinvolgimento che lo vede impegnato
a tempo pieno e che gli consente di allargare la personale visione del
sociale e delle sue molteplici tematiche. Tante
cose però, ad un “Freelance” quale egli continua a volersi
considerare, stanno strette perché sente il bisogno, la necessità forte,
di essere produttivo, stimolante ed innovativo e la classica e “dura a
morire” visione di un sociale assistenziale non lo appassiona e poi, il
suo sogno è di allargare gli orizzonti verso un sociale senza confini e
non necessariamente limitato al terreno di casa nostra. E’ così che
percorre tante strade finalizzate alla ricerca di ambiti sempre più
allargati e coinvolgenti, senza limiti, confini o barriere ma, soprattutto
ideologicamente incontaminati, con la consapevolezza forte di voler fare e
non aspettare. Nonostante
la classica presunzione che tali soggetti dimostrano, nel suo cuore egli si
sente, solo e solamente, un “volontario impegnato”,
disponibile e disposto a mettere a disposizione di chi è meno fortunato
le sue conoscenze, le sue risorse, il suo credere in un mondo migliore e
possibile, un mondo ove informazione e comunicazione sono elementi
imprescindibili per una sana Globalizzazione delle conoscenze, utili al
riscatto dei più deboli. Crede, insomma, che le variegate attualità e
problematiche del sociale per essere più approfonditamente conosciute
vanno anche “raccontate” con grande passione e intenso coinvolgimento. Non
ritiene di possedere o aver mai posseduto particolari pregi ma di ogni suo
difetto (e, siete avvisati, sono tanti) ne ha fatto esperienze di vita.
Infine, si sappia, non è assolutamente un saggio perché i saggi, è
risaputo, non si espongono né fanno, attendono solo di essere consultati,
magari in una caverna sperduta e lui, ahimè, non ne possiede ancora
una… |
||